AUTOMOBILE – Poesie che si fanno in 4

AUTOMOBILE Volante Cintura Specchietto Baule

VOLANTE
Timone tondo e saldo
per accarezzare curve

CINTURA DI SICUREZZA
Complice del sedile
tiene stretta la vita

SPECCHIETTO
Ti spio o te che giungi
mi sposto e mi sorpassi

BAULE
Puzzle di bagagli
lo apri e ti ci perdi

ANDIAMO – Poesie che si fanno in 4

ANDIAMO Aereo Nave Treno Auto

AEREO
Scia bianca in aria
scrittura in volo
di ali leggere
che spariscono già

NAVE
Scia bianca nell’acqua
ricordo del passaggio
di pesca o di viaggio
fra onde che schiumano

TRENO
Scia doppia di ferro
percorso obbligato
di una freccia d’acciaio
che corre lontano

AUTO
Scia di ruote bagnate
che friggono strade
o coda di fari
che torna da fuori

USCIAMO – Poesie che si fanno in 4

USCIAMO Borsa Portafoglio Tasca Ombrello

BORSA
Sacco misterioso
che ingoia le chiavi
poi le digerisce e le trasforma
in vecchi scontrini

PORTAFOGLIO
Gonfio ricco
o povero vuoto
c’è sempre una foto
di chi ti vuol bene

TASCA
Succursale della borsa
se per caso è anche bucata
digerisce ogni cosa
trasformandola in niente

OMBRELLO
Amico che sogna la pioggia
così non lo lasci a casa
ti segue ovunque sei
ma tu lo perdi e te ne vai

APERTURE – Poesie che si fanno in 4

APERTURE Porta Finestra Finestrino Oblò

PORTA
Ingresso che bussa educato
chiamato ad entrare nella stanza
danza di chiave e di maniglia
voglia di aprire adesso

FINESTRA
Cristalli trasparenti guardano fuori
fiori che abitano davanzali
fanali accendono pioggia che cola
vola una farfalla sui pistilli

FINESTRINO
Viaggiando saluta l’aria che sfugge
frigge l’asfalto bagnato
lavato da pioggia battente
si sente che il vento sta entrando

OBLÒ
Tondo di mare che ondeggia
scheggia di cielo che vola
isola che guarda di fuori
colori che girano il mondo

TEMPERATURE – Poesie che si fanno in 4

TEMPERATURA Caldo Tiepido Fresco Gelido

CALDO
Afa che avvampa
ondata che avanza
assedio sudato
forno ventilato

TIEPIDO
Piacevole sentore
fratello del calore
umile tepore
semplice signore

FRESCO
Simpatica brezza
di vento t’accarezza
vien voglia di ballare
come spruzzi di mare

GELIDO
Ghiaccio candido
d’un bianco splendido
freddo vero
che assidera il pensiero

METEO – Poesie che si fanno in 4

METEO Sereno Vento Nuvole Pioggia

SERENO
Scenografia celeste
del teatro rotondo
dove recita il sole
da mattina a sera

VENTO
Parrucchiere dei prati
maestro di ballo degli alberi
accompagnatore di nuvole
disegnatore di onde d’acqua

NUVOLE
Panna a pecorelle
schiume gonfie come frittelle
si alleano come sorelle
e davanti al sole si fanno belle

PIOGGIA
Nembi enormi s’annerano
brontolano e s’azzuffano
si fulminano poi si pentono
e piangono sugli ombrelli
prima di fare pace

CIRCOLI VIZIOSI – Poesie che si fanno in 4

CIRCOLI VIZIOSI

BUONANOTTE AL SECCHIO
D’insonnia di notte soffriva il pastore
costretto a contare tutte le ore
di giorno al pascolo le pecore contava
e sull’erba fresca s’addormentava

CODA DI CANE
Il cane si rincorre la coda
e la coda segue il cane
se tiri la coda al cane
si ferma la coda e si ferma anche il cane

SIGARETTA
Bizzarro cilindretto con un vizio strano
più lo tiri e più si accorcia piano piano
più lo tiri forte
più sfuma la salute e la tua sorte

IL CICLO DEL SONNO
Rifaccio il letto e mi stanco
mi riposo sul letto e lo disfo
devo rifare il letto e mi ristanco
così ritorno a letto e lo ridisfo

DIVAGHIAMO – Poesie che si fanno in 4

DIVAGHIAMO Ma Però Se Chissà

MA
Il “ma” rompe le scatole
alle cose belle
tuttavia le riaggiusta
a quelle brutte

PERÒ
È fratello del “ma”
ma però non possono stare insieme
perché la grammatica
li vuol separare

SE
Se, se, se…
Troppi ma, troppi però…
e se…
e se fossero troppi anche i se?

CHISSÀ
Chissà se il “però” soffre
a star lontano dal “ma”
ma non lo sapremo mai
se al però non lo chiediamo

Dialoghi estinti

DialoghiEstinti

«Bronto?»
«Bronto, Sauro?»
«Sì, chi parla?»
«Sono Dino, Sauro!»
«Dino? Dinooo! Ma che sorpresa! Quanto tempo! Dov’eri finito? Come stai?»
«Sto bene dai, nonostante l’età. E tu? Che fai adesso?»
«Tempi duri e io ptero di trovare presto un nuovo lavoro, e tu?»
«Io dattilo, per fortuna. E quel tiranno di tuo cugino Rex si è dato una calmata?»
«È diventato vegano.»
«Mesozoica! Ma non mi dire… non può essere!»
«Ti giurassico! Siamo rimasti tutti come dei cretacei quando l’abbiamo saputo!»
«Non ci sono più le preistorie di una volta amico mio…»
«A proposito dei vecchi tempi, te la ricordi la prof. di geologia?»
«La prof. Tettonica? Certo, e chi se la scorda! Era una grandissima orografica!»
«Già, con quelle splendide vette!»
«Ah com’era bella! Ci mandava tutti alla deriva con gli ormoni incontinenti.»
«Ti ricordi come ci glaciava con lo sguardo quando si accorgeva che la guardavamo troppo?
Io mi sentivo tutto un terremoto quando spiegava… E quando interrogava? L’equivalente dell’impatto di un meteorite… una strage!»
«Ma dimmi, dove sei?»
«Sto passando dalle tue parti.»
«E allora dai, vienimi a trovare che ci prendiamo insieme una bella tazza di carbonio 14 con isotopi radioattivi assortiti.»
«Sì, con piacere, così ricordiamo i vecchi tempi. Passo a prendere un bel vassoio abbondante di fossili e festeggiamo alla grande! Il paleontologo sotto casa tua ce l’ha sempre vecchissimi come un tempo?»
«Certo! E se facessimo un triassico e invitassimo anche Triceratopo?»
«Grandioso! Dai, allora se abbiamo fatto triassico facciamo quaternario e organizziamo una bella rimpatriata!»
«Ah! Sì, dai dai velociraptor, avverto subito gli altri, tu a che ora arrivi?»
«Mah, milione di anni più, milione di anni meno, direi che posso essere da te fra una mezz’oretta.»
«Ti aspetto!»
«Volo!»
«Mi raccomando non estinguerti per strada che c’è traffico e non sei molto aerodinamico se ben ricordo.»
«Ricordi bene, ho anche messo su qualche quintale di troppo ultimamente. Ho una pangea! Troppe cenozoiche…»
«Appunto, dai muoviti e liberami il telefono che chiamo subito gli altri!»
«Ok, ciao Sauro, arrivo!»
«A dopo Dino! »
Tu tu tu…

(intercettazione telefonica originale)… :o)

di Riccarda Patelli

DOVE – Poesie che si fanno in 4

DOVE Su Giù Di Qua Di Là

SU
Nord di tutto
come stare sul tetto
aria fredda e pulita
in vetta alla salita

GIÙ
Sud di tutto
come starsene sotto
aria calda e distesa
in fondo alla discesa

DI QUA
È un concetto esatto
solo se si sa dove si sta
altrimenti destra, sinistra
est, ovest
chi lo sa?

DI LÀ
Chi lo sa? Est, ovest
altrimenti destra, sinistra
solo se si sa dove si sta
è un concetto esatto

DECIDIAMOCI – Poesie che si fanno in 4

DECIDIAMOCI Sopra Sotto Dentro Fuori

SOPRA
Sopra perché
più in alto si è
nessuno sovrasta
ed è libera la testa

SOTTO
Sotto perché
al riparo si è
è coperta la testa
e un tetto sovrasta

DENTRO
Dentro perché
più al sicuro si è
sta più calda la testa
e questo basta

FUORI
Fuori perché
più al fresco si è
sta all’aria la testa
e il vento è una festa